Cinema che Arte! Dai maestri del manifesto a Mimmo Rotella
Museo Archeologico Provinciale Potenza
Opening 13 aprile 2018 ore 18.00
Il Museo Archeologico Provinciale di Potenza ospiterà dal 13 aprile al 26 maggio la mostra “Cinema che Arte! Dai maestri del manifesto a Mimmo Rotella” a cura di Sergio Buoncristiano e Fiorella Fiore, realizzata con il supporto della Lucana Film Commission, il patrocinio della Provincia di Potenza ed in collaborazione con la Cineteca Lucana di Oppido Lucano (PZ), la Galleria Opera Arte e Arti di Matera e il Museo Cinema a pennello di Montecosaro (MC).
La rassegna vuole illustrare le relazioni proficue e articolate tra cinema e pittura all’insegna di uno scambio reciproco di specificità e suggestioni che si sostanzia in una contaminazione tra ambiti culturali paralleli e, in qualche caso, complementari. Il percorso espositivo analizza, da un lato, l’evoluzione del manifesto cinematografico nel corso di quasi un secolo, evidenziando le connessioni pittoriche che si intersecano tra bozzetto e manifesto stampato; dall’altro, mostrare come quest’ultimo abbia influenzato molti artisti contemporanei. Le opere esposte nelle tre sezioni della rassegna sono oltre novanta di cui quaranta tra dipinti, décollages, e tecniche miste, e circa 50 tra manifesti e locandine d’epoca. La prima sezione si apre con una serie di manifesti originali dell’epoca del muto, come la Salomè di Cândido Aragonez de Faria del 1910, per poi sviluppare la relazione tra lavoro preparatorio e locandina stampata con un’ampia selezione di bozzetti originali realizzati da grandi maestri del “cinema disegnato” quali Anselmo Ballester, Ercole Brini, Silvano (Nano) Campeggi, Renato Casaro, Umberto Golino, Ermanno Iaia, Otello Mauro Innocenti (Maro), i fratelli Giuliano e Lorenzo Nistri, Arnaldo Putzu, Alessandro Simeoni; in mostra si possono ammirare, solo per citarne alcuni, i bozzetti di film celeberrimi quali Il Gattopardo, Colazione da Tiffany, Ombre rosse, Quarto potere, Il Padrino, Ben-Hur. Queste opere hanno ispirato la poetica di molti artisti della seconda metà del XX secolo e contemporanei, protagonisti della seconda sezione della mostra, che contiene quattro décollages di Mimmo Rotella (di cui si festeggia il centenario della nascita, che questa mostra intende celebrare) e numerosi lavori di artisti contemporanei di caratura internazionale quali l’ungherese Màrta Czene, l’argentino Alejandro Pereyra e l’italiano Andrea Gualandri. L’ultima sezione della mostra, infine, è dedicata alla Basilicata, attraverso l’esposizione di molte delle locandine degli oltre 50 film girati in Lucania: un omaggio a quella che si sta affermando, sempre di più, terra di cinema, grazie alla bellezza quasi unica del suo territorio. Come scrive in catalogo il Direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace: “Ora ci ritroviamo a Potenza a ricordare che la Basilicata è una consolidata terra di cinema che vuole continuare a creare immagini per permettere alle nuove generazioni un presente nell’industria culturale che si sta sviluppando nelle stesse terre dell’antica civiltà contadina. Oltre a divertirci e a curare l’anima creativa, questa bella mostra è utile anche per questo.”
La mostra, organizzata e allestita dalla Rebis Arte, resterà aperta nei seguenti orari: martedì 8-13, dal mercoledì al sabato 8-13 e 16-19. Chiuso domenica e lunedì. Per informazioni: 0971 444833; [email protected] , www.rebisarte.it
Ingresso libero.
Partner: BCC Basilicata, Centro medico KOS - Potenza
Un’altra realtà. Arte visionaria contemporanea
Museo civico P. Cavoti, Galatina, Lecce.
Opening 1 dicembre 2017 ore 18.00
Sarà inaugurata venerdì 1 dicembre alle ore 18.00 nelle Sale espositive del Museo Civico Pietro Cavoti a Galatina, la mostra “Un’altra realtà. Arte visionaria contemporanea”, organizzata dalla A100 Gallery e dalla ART and ARS Gallery di Galatina con il patrocinio del Comune di Galatina. La mostra, a cura di Sergio Buoncristiano, coadiuvato da Fiorella Fiore, Daniel Koster, Nunzia Perrone e Gigi Rigliaco, segue quella già svoltasi con successo a Napoli, presso gli spazi espositivi di Castel dell’Ovo, ed è stata in minima parte rimodulata. Il percorso espositivo illustra un significativo spaccato dell’arte visionaria contemporanea italiana ed europea, attraverso le opere di quindici artisti di diverse nazionalità, di cui: otto italiani, Stefano Canepari, Patrizia Comand, Alfredo Casali, Ilaria Del Monte, Fabrizio Fontana, Luciano Longo, Giuseppe Marinelli, Jolanda Spagno, due greci, Eva Caridi, Christos Pallantzas, quattro ungheresi, Mózes Incze, Péter Párkányi Raab, Nánda Stössel, Gabor Szenteleki ed un polacco, Bogumił Ksiąžek. Nel corso della serata inaugurale interverranno: Marcello Amante, Sindaco di Galatina, Cristina Dettù, Assessore alla Cultura, Nunzia Perrone e Gigi Rigliaco, direttori delle gallerie A100 e ART and ARS Gallery di Galatina, Fiorella Fiore, Storica dell'arte, e il curatore della mostra, Sergio Buoncristiano.
La mostra, allestita dalla Rebis Arte srls, resterà aperta fino al 14 gennaio 2018 dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; il lunedì dalle 16 alle 20.30; sabato e domenica su prenotazione. Per informazioni: 0836 561568; [email protected]; www.museocavoti.it; www.rebisarte.it . Ingresso libero.
Un’altra realtà. Arte visionaria contemporanea
Castel dell'Ovo, Napoli.
Opening 14 settembre 2017 ore 18.00
Sarà inaugurata giovedì 14 settembre alle ore 18.00, nelle Sale espositive di Castel dell’Ovo, a Napoli, la mostra «Un’altra realtà. Arte visionaria contemporanea», organizzata dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli, nell’ambito dell’ampio programma di eventi culturali denominato «Napoli incontra la Riforma», in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e con il patrocinio al Goethe lnstitut. La mostra, a cura di Sergio Buoncristiano, coadiuvato da Fiorella Fiore e Daniel Koster, propone di illustrare uno spaccato dell’arte visionaria contemporanea italiana ed europea, attraverso le opere di quindici artisti di diverse nazionalità: nove italiani, Stefano Canepari, Patrizia Comand, Alfredo Casali, Ilaria Del Monte, Lello Esposito, Fabrizio Fontana, Luciano Longo, Giuseppe Marinelli, Jolanda Spagno, due greci, Eva Caridi, Christos Pallantzas, tre ungheresi, Mózes Incze, Péter Párkányi Raab, Gabor Szenteleki ed un tedesco, Henning von Gierke. Quaranta le opere esposte, tra dipinti e sculture, di grande pregio artistico e di grande impatto visivo, per offrire ai visitatori uno spaccato sull’arte visionaria contemporanea europea. Nel corso della serata inaugurale interverranno: Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Riccardo Bachrach, Presidente della Comunità Evangelica Luterana di Napoli, Fiorella Fiore, storica dell'arte, e il curatore della mostra, Sergio Buoncristiano.
La mostra, allestita dalla Rebis Arte srls, resterà aperta fino al 14 ottobre dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18:30; domenica e festivi dalle 9:30 alle 13:30. Ingresso libero. Per info: 081663207; www.celna.it, www.rebisarte.it
Realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli.
Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d'autore.
Istituto Italiano di Cultura, Copenaghen.
Opening giovedì 15 giugno ore 19.00
Su proposta dell’Istituto Italiano della Cultura di Copenaghen, l’Autorità di Gestione Fse 2014-2020 ha aderito all’iniziativa di promozione legata a Matera Capitale Europea della cultura 2019 realizzando la mostra “Costruire la Basilicata: il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, realizzata nell’ambito del Fondo sociale europeo e di cui la Rebis Arte srls ha curato l'allestimento.
L’inaugurazione avrà luogo il 15 giugno, con la partecipazione dell’ambasciatore d’Italia in Danimarca, Stefano Queirolo Palmas, e Fabio Ruggirello, addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia in Danimarca e direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Copenaghen.
L’evento si colloca nel quadro delle iniziative conoscitive della Regione e della storia del suo sviluppo, anche grazie all’ Ue, correlati a Matera 2019, e finalizzati ad accrescere la conoscenza della Basilicata a livello internazionale.
La mostra sarà esposta nella sede dell’Istituto fino al 15 luglio 2017.
http://europa.basilicata.it/fse/en/costruire-la-basilicata-copenaghen/
Vito Masi. Al centro del cosmo
A cura di Sergio Buoncristiano e Fiorella Fiore
Galatina (LE), A100 Gallery
Piazza Alighieri, 100
Opening
Sabato 18 febbraio, ore 19.30
Si inaugura sabato 18 febbraio alle 19.30, presso la A100 Gallery di Galatina (Lecce) la mostra AL CENTRO DEL COSMO dell’artista Vito Masi, a cura di Sergio Buoncristiano e Fiorella Fiore, con il coordinamento di Nunzia Perrone. Nel corso dell’evento interverranno Nunzia Perrone, direttore di A100 Gallery, il Dott. Andrea Zizzari e il Dott. Luca Petrini, entrambi psicologi e psicoterapeuti della Gestalt, per presentare l’approccio metodologico del neonato Dipartimento A100 Gestalt dove l’arte entra in contatto e si integra alla ricerca multidisciplinare e multiculturale della galleria. Durante il vernissage si terrà anche un reading di poesia haiku; l’autore, Daniele Brancati, vincitore, nel 2015, dell’International Matsuo Bashō Award, leggerà alcuni componimenti tratti dalla raccolta “Luci dal faro”.
La mostra, già esposta con successo a Potenza presso il Museo Provinciale, è organizzata dalla A100 Gallery in collaborazione con la Rebis Arte srls e resterà aperta fino al 2 Aprile, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 17.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica solo su appuntamento.
Per info: www.a100gallery.it
Pedro Cano. Matera
Mostra personale dell’artista spagnolo per il percorso espositivo “Un'altra Basilicata”
A cura di Fiorella Fiore
Firenze, Palazzo Medici Riccardi,
Galleria delle Carrozze Via Cavour, 3
Opening
12 settembre 2016, ore 18.00
In occasione della prima edizione della Settimana Lucana, l’Associazione Culturale Lucana – Firenze presenta il percorso espositivo “Un’altra Basilicata”, dal 10 al 17 settembre, nella prestigiosa sede della Galleria delle Carrozze, aperto dalla mostra “Matera”, una selezione degli acquerelli del maestro spagnolo dedicati alla città dei Sassi, a cura di Fiorella Fiore. Il vernissage avrà luogo lunedì 12 settembre alle 18.00.
Risale al 1970 il primo incontro folgorante, dell'artista con la città di Matera, con le sue pietre, le chiese, il maestro Guerricchio; ma anche con le contraddizioni di una città caratterizzata da tanta bellezza, ancora legata all'antica vita contadina. Un tessuto di sapori, arte, tesori preziosi che ha legato fortemente Pedro Cano alla città dei Sassi, definita dall'artista «un serbatoio di sorprese, un luogo in cui la natura e lo sforzo umano si sono uniti per creare un'opera unica al mondo». Un legame che si è trasformato in un omaggio, da parte dell'artista spagnolo, alla città Capitale Europea della Cultura 2019.
Il coordinamento organizzativo e l’allestimento del percorso espositivo è curato dalla Rebis Arte.
La mostra resterà aperta fino al 17 settembre, tutti i giorni,dalle 11 alle 19. Ingresso libero.
Ufficio Stampa
Gianluca Rosucci
Cell. 339.47.47.345
Mail: [email protected]
www.associazionelucanafirenze.org - [email protected]
István Orosz, Guntars Sietiņš - Sulle Orme di Escher
A cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster, con la consulenza scientifica di Fiorella Fiore
Galatina (LE), A100 Gallery
Opening
22 luglio 2016, ore 18.30
Dopo Budapest e Potenza, si inaugura anche a Matera, presso il prestigioso Palazzo Viceconte, la mostra “ István Orosz, Guntars Sietins - Sulle Orme di Escher”, a cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster, con il supporto scientifico di Fiorella Fiore; la mostra è organizzata dalla Rebis Arte e dalla Galleria Koller di Budapest. Le 40 opere esposte illustrano gli ultimi sviluppi della carriera di István Orosz e Guntars Sietiņš, considerati, a livello internazionale, tra i più prestigiosi artisti seguaci di Escher.40 le opere esposte, introdotte da una sezione propedeutica con lavori dello stesso Escher, di Carlo Mo e di Victor Vasarely, che illustrano gli ultimi sviluppi della carriera di István Orosz e Guntars Sietiņš, considerati, a livello internazionale, tra i più prestigiosi artisti seguaci di Escher.
Durante il vernissage, i visitatori potranno essere protagonisti di un esperimento interattivo di produzione creativa sul tema della percezione del Sè all’interno di una black room ad hoc concepita dal team di psicoterapeuti Gestalt, Luca Petrini e Andrea Zizzari, con i quali la galleria ha avviato da alcuni mesi una innovativa e multidisciplinare attività di ricerca, ideata e coordinata da Nunzia Perrone, direttrice della galleria.
La mostra resterà aperta fino al 2 ottobre 2016 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.30 alle 20 (ad agosto chiuso sabato e domenica).
Infoline: [email protected], +39 0836 56.74.91, + 39 335.72.24.233 http://www.a100gallery.it/ ; [email protected]; www.rebisarte.it
István Orosz, Guntars Sietiņš - Sulle Orme di Escher
A cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster, con la consulenza scientifica di Fiorella Fiore
Matera, Palazzo Viceconte
Opening
25 giugno 2016, ore 18.30
Dopo Budapest e Potenza, si inaugura anche a Matera, presso il prestigioso Palazzo Viceconte, la mostra “ István Orosz, Guntars Sietins - Sulle Orme di Escher”, a cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster, con il supporto scientifico di Fiorella Fiore; la mostra è organizzata dalla Rebis Arte e dalla Galleria Koller di Budapest. Le 40 opere esposte illustrano gli ultimi sviluppi della carriera di István Orosz e Guntars Sietiņš, considerati, a livello internazionale, tra i più prestigiosi artisti seguaci di Escher. In costanza della mostra si terrà il seminario divulgativo “Scienza su tela”, a cura dell’Associazione LIBERASCIENZA, sui legami che uniscono l'arte e la scienza, in riferimento soprattutto al XX secolo.
La mostra resterà aperta fino al 17 luglio, tutti i giorni, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20.00.
Gerardo Cosenza 2005 - 2015
Presentazione critica Fiorella Fiore
Potenza, Galleria Civica
Opening
30 maggio 2016, ore 11.00
Una retrospettiva per ricordare Gerardo Cosenza a dieci anni dalla morte, che il Comune di Potenza ospita presso la Galleria Civica del capoluogo, per rendere omaggio all’artista prematuramente scomparso, simbolo di una realtà che, partendo dalla Basilicata, è stata apprezzata in tutto il mondo. La mostra illustra, in senso cronologico, il percorso svolto dal pittore durante la sua carriera: dal Cosenza vulcanico, in grado di esprimere nelle grandi tele un ideale di realtà intriso di energia positiva, grazie ai toni accesi e forti, alle violente spatolate e al colore predominante, al Cosenza maturo in opere caratterizzate da formati più contenuti, nei cartoni sagomati, e da cromie più calde e terrose, ricche di sfumature. Una mostra carica di spessore, in grado di offrire uno spaccato completo sulla poetica di Gerardo Cosenza, già esposta nel dicembre 2015 nella prestigiosa sede della Camera dei Deputati a Roma e ora visibile anche a Potenza, in occasione della festività più importante della città.
Inaugurazione il giorno 30 Maggio 2016 h. 11.00
Presentazione: Fiorella Fiore, critico e storico dell’arte.
30 Maggio – 3 Giugno
h. 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.30
Pino Settanni
Il colore è luce
A cura di Monique Gregory Settanni
Potenza, Pinacoteca Provinciale
Opening
23 aprile 2016, ore 17.30
Si inaugura il giorno 23 aprile alle ore 17.30, presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza la mostra “Pino Settanni. Il colore è luce”, a cura di Monique Gregory Settanni; la mostra è patrocinata dalla Provincia di Potenza e organizzata dalla Rebis Arte in collaborazione con il Museo della fotografia Pino Settanni di Matera e con l’ausilio del comitato scientifico composto da Sergio Buoncristiano, Fiorella Fiore e Giovanni Viceconte.
Le 46 opere esposte in questa rassegna, illustrano alcune delle tematiche care al grande fotografo pugliese, scomparso nel 2010, al quale, da circa un anno, è dedicato il Museo Pino Settanni, aperto negli spazi di Palazzo Viceconte a Matera.
Filo conduttore della mostra è la ricerca sulla luce, modulata attraverso un uso sapiente del mezzo tecnico e della resa coloristica, che l’artista ha sviluppato durante tutta la sua carriera, e che unisce le tre sezioni della mostra, dedicate rispettivamente ai Ritratti e ai Nudi che lo hanno reso celebre al grande pubblico, tra tutti quello di Mario Monicelli o di Marcello Mastroianni, ai Tarocchi, con l’esposizione di 20 opere, e all’Afghanistan, paese visitato a più riprese tra il 2002 e il 2005 a seguito dell’esercito italiano.
La mostra resterà aperta fino al 5 giugno 2016 con i seguenti orari: dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.30. (chiusura lunedì e domenica); aperture 1, 8, 15, 22 maggio 2016 dalle ore 17.00 alle 20.00.
Gabriele Fedele
Kartons
A cura di Fiorella Fiore
Matera, Momart Gallery
Opening
28 febbraio 2016, ore 18.00
Si inaugurerà domenica 28 febbraio alle ore 18.00 presso la Momart gallery l’installazione site specific “Kartons” di Gabriele Fedele, a cura di Fiorella Fiore. In occasione dell’apertura della stagione 2016, Monica Palumbo, direttore artistico, e Stefania Dubla, art consultant, riaprono le porte della Momart con una mostra-evento identitaria della nuova programmazione della galleria materana.
Gabriele Fedele, giovane emergente del panorama artistico italiano, nasce nel 1978 a Milano. Approcciatosi al mondo dell’arte da autodidatta, giunge liberamente a coniugare le influenze provenienti dalla cultura del ready-made alle tecniche prelevate dal mondo della street art. In un’azione di recupero e riciclo, Fedele dona nuova forma a materiali poveri e oggetti di scarto consunti dall’utilizzo nella loro vita precedente. Tavole di legno, ritagli di cuoio e, soprattutto, stralci di cartone: egli è perdutamente affascinato da questi materiali tanto da preservarne, in un atto quasi di venerazione, la sacrale bellezza del loro essere imperfetti, sporchi e irregolari per tagli di volontà passate. Effetti luminosi inediti nascono dalla fusione del materiale con i colori versati a suon di bombolette spray e pennelli in un immaginario pittorico astratto. Gli equilibri geometrici di colore che caratterizzano l’opera di Fedele principiano dai rigidi sistemi optical della Accardi per essere internamente rivoltati da un’estetica dell’imperfezione alla David Ostrowski.
“Kartons”, nasce dalla volontà di rendere l’esclusiva sede del Momart, situata nel cuore dei Sassi di Matera e caratterizzata dalla tipica conformazione di un’architettura realizzata per sottrazione, parte dell’opera, attraverso un’installazione site specific che abbraccia l’intero spazio espositivo ma anche le superfici piane del pavimento, in un gioco alternante di vuoti e di pieni. I cartoni di Fedele si adattano a ciascuna di queste superfici, rimarcando la loro intrinseca potenza architettonica insita nel gioco astratto di bilanciamenti per geometriche campiture di colore. Le opere, apparentemente isolate nel proprio spazio vitale, instaurano in realtà un dialogo a distanza basato su assonanze e contrasti di colore e forma. Le proiezioni spaziali che si vengono a creare nella coscienza di chi agisce in questo nuovo ambiente percorrono le linee tirate dai segni pittorici che si richiamano di opera in opera e dalle sagome irregolari di quelle stesse e del luogo che le ingloba.
“Kartons” sarà aperta al pubblico fino a sabato 19 marzo tutti i giorni, esclusi domenica e lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso gli spazi della Galleria Momart in piazza Madonna dell’Idris, n.5-7, Matera. Ingresso libero.
Gerardo Cosenza 2005-2015
A cura di Giuliana Cosenza
Presentazione di Fiorella Fiore
Roma, Camera dei Deputati, Complesso di Vicolo Valdina.
16 - 17 Dicembre 2015
In occasione del decennale della morte di Gerardo Cosenza, artista che ha dedicato la sua vita alla continua ricerca espressiva ed autore di numerose mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali, l’ultima al Parlamento Europeo di Bruxelles, con una carriera di 30 anni di attività, interrotta dalla prematura scomparsa avvenuta il 7 Novembre 2005, la famiglia ha scelto di allestire una retrospettiva in sua memoria ospitata a Roma, presso la Camera dei Deputati ed inaugurata il 16 dicembre 2015.
Saranno esposti pezzi di grande spessore artistico e dalla forte rappresentatività delle opere di Cosenza per un totale di dieci tele suddivise in due “periodi”, quello intermedio che va orientativamente dal 1985 agli ultimi anni ’90, e “l’ultimo periodo” caratterizzato da colori più tonali, tecniche decisamente più varie e dimensioni notevolmente più ridotte, per un risultato dal forte impatto emotivo testimone della grande maturità artistica raggiunta dall’artista. La mostra a cura di Giuliana Cosenza, figlia dell’artista e direttrice dello studio d’arte a lui dedicato nella città di Potenza, e dell’associazione culturale L’Equipe Laboratorio, con presentazione a cura del critico e storico dell'arte Fiorella Fiore, si pone l’obiettivo di fermare nella memoria non solo l’artista ma anche l’uomo, regalando una visione inedita delle sue opere e della sua vita artistica. Un immagine della Basilicata che esporta e produce cultura come lo stesso Cosenza ha sempre ribadito negli anni del suo operato, definendosi Lucano prima che cittadino del mondo.
L’accesso alla mostra nel giorno dell’inaugurazione è unicamente su invito a partire dalle 17:00 di mercoledì 16 mentre giovedì 17 l’ingresso alla retrospettiva è senza obbligo di prenotazione con accesso da Piazza Campo Marzio n. 42 dalle 10:00 alle 18:00.
István Orosz, Guntars Sietiņš - Sulle Orme di Escher
A cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster
Potenza, Pinacoteca Provinciale
Opening
4 dicembre, ore 17.30
Si inaugura il giorno 4 dicembre 2015 alle 17.30 presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza la mostra “István Orosz, Guntars Sietiņš - Sulle Orme di Escher”, a cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster; la mostra, patrocinata dalla Provincia di Potenza e organizzata dalla Rebis Arte e dalla Galleria Koller di Budapest, vede inoltre la collaborazione delle associazioni culturali lucane Nomademente e Liberascienza.
Circa 60 opere sono protagoniste di questa rassegna, per evidenziare gli ultimi sviluppi della carriera di István Orosz e Guntars Sietiņš, considerati, a livello internazionale, tra i più prestigiosi artisti seguaci di Escher. La mostra avrà un piccolo preambolo introduttivo afferente al tema dei seguaci di Escher in cui saranno presenti alcune opere grafiche di Victor Vasarely, una scultura di Carlo Mo, e una piccola opera proprio di Maurits Cornelis Escher.
In costanza della mostra si terranno alcune iniziative collaterali, quali il seminario “Scienza su tela”, condotto da Pierluigi Argoneto e Fiorella Fiore, a cura dell’Associazione Liberascienza, che spiega in maniera scientifica, ma non accademica, i legami che uniscono l'arte e la scienza, in riferimento soprattutto al XX secolo, e un altro seminario dedicato allo sviluppo e alla diffusione delle diverse tecniche incisorie dalla loro origine fino ai giorni nostri.
Durante la serata del vernissage, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, della Dirigente dell’Ufficio Cultura e Biblioteca della Provincia di Potenza Dott.ssa Angela Lucia Costabile, interverranno il curatore della mostra, Sergio Buoncristiano, il Presidente dell’Associazione Nomademente, Giuliano Brancati e la Vicepresidente dell’Associazione Liberascienza, Fiorella Fiore.
La mostra resterà aperta fino al 9 gennaio 2016, dalle ore 9 alle ore 13.45 e dalle ore 16 alle ore 18.45 (chiusura lunedì e domenica).
Irene Albano
Materia tra cielo e terra
A cura di Fiorella Fiore
Matera, Studio Arti Visive
Opening
21 novembre ore 18.00
Irene Albano presenta le opere prodotte nel 2015, sempre in linea alla poetica del binomio Arte-Natura, ma ricche di nuovi spunti e sperimentazioni tecniche che testimoniano l’evoluzione della sua ricerca. Alla terra, ai fiori, alle foglie, elementi propri del linguaggio dell’artista, si aggiungono stratificazioni materiche date da tessuti e da reti, in grado di modulare il colore con nuovi effetti di luce: la pittrice crea una superficie fortemente espressiva, attraverso un procedimento lungo, laborioso, a metà tra il mero dipingere e lo scolpire. Il fuoco, elemento che da sempre caratterizza la tecnica di Irene Albano, viene utilizzato nella fase finale come una firma che, attraverso l’arte, denuncia la distruzione che l’uomo opera sull’ ambiente. Come scrive Angelo Bianco, critico d'arte: "aperta così alle dimensioni astratte della mente e a quelle liriche dell’intimo, l’opera funziona secondo gli effetti dello spaesamento e adotta il linguaggio enigmatico dell’artificio. Questo, rinunciando alla naturalità, rende precario ogni equilibrio tra forma e senso, figura e significato; così l’essenziale si annulla e la figurazione non vale più per sé, ma come escamotage per mettere in atto le strategie dello sguardo poetico o la sostituzione di codici o la disarticolazione delle regole percettive. Disegno, pittura, scultura, si fondono, il pensiero prende corpo nelle tracce segniche, nelle macchie cromatiche, nella materia modellata".
Interverranno durante il vernissage, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Matera, l’Avv. Raffaele De Ruggeri e del Presidente dello Studio Arti Visive, Franco di Pede, il critico d'arte Angelo Bianco e la curatrice della mostra, Fiorella Fiore.
La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 30 novembre, dalle 17.00 alle 20.30.
Ingresso libero
Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d'autore.
Melfi (Potenza), Museo Nazionale del Melfese
14 - 20 ottobre 2015 (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura lunedì mattina)
Policoro (Matera), Museo Nazionale Archeologico
23 - 31 ottobre 2015 (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura martedì mattina)
Matera (Museo d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata Palazzo Lanfranchi) 3 - 15 novembre (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura mercoledì)
Potenza (Museo Archeologico Provinciale)
18 novembre - 2 dicembre (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 – chiusura lunedì e domenica)
Più di 100 fotografie d’autore che percorrono l’intero arco del Novecento, giungendo fino ai giorni nostri, per illustrare lo sviluppo della nostra regione. E’ questo il racconto che si snoda attraverso la mostra “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione FSE), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo. Le fotografie esposte raccontano di antichi mestieri che sono parte dell’identità delle nostre comunità e la loro evoluzione, attraverso la ricerca, che continua e si afferma nell’era digitale e della globalizzazione e ci mostra come lo sviluppo infrastrutturale della regione passi attraverso il coinvolgimento di menti brillanti e visionarie. La mostra ha come protagonisti nomi importanti della fotografia, come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, oltre che preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite. E’ divisa in quattro sezioni. La prima, Lavori d’altri tempi? attraverso un titolo volutamente interrogativo, intende sottolineare la soluzione di continuità tra un passato che non è del tutto estinto ed un presente che riconferma questo passato al fine di preservarlo. La seconda sezione, Basilicata in costruzione, è, insieme alla parte dedicata alla Formazione, Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo, l'anima della mostra, e cerca di offrire un racconto per immagini che illustri lo sviluppo, faticoso ma costante, di una regione. L'ultima sezione, infine, Sguardi d'oggi, interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei. La mostra vuole essere l’elemento attrattore che, coniugando cultura e informazione, consente di diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee con evidenza dell’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013. Illustra, infatti, come proprio l’istruzione e la formazione professionale hanno vissuto una profonda evoluzione fino ad assumere un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale. E non a caso la strategia “Europa 2020” pone la conoscenza e l’innovazione alla base degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Di primaria importanza alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) che è nato nel nuovo contesto europeo nel 1957 con il Trattato di Roma ed ha tutt’altro che esaurito la sua spinta propulsiva nei nostri giorni. La mostra sarà esposta a: Melfi: Museo Nazionale del Melfese dal 14 al 20 ottobre 2015 (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura lunedì mattina); Policoro: Museo Nazionale Archeologico dal 23 al 31 ottobre 2015 (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura martedì mattina); Matera: Museo d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata Palazzo Lanfranchi dal 3 al 15 novembre (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 – chiusura mercoledì); Potenza: Museo Archeologico Provinciale dal 18 novembre al 2 dicembre (apertura dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 – chiusura lunedì e domenica). Sarà a disposizione presso tutte le sedi una guida per illustrare l’esposizione ed è possibile coordinarsi per visite guidate da parte delle scuole, associazioni o gruppi interessati contattando la segreteria organizzativa: Rebis Arte tel. 349/2208343 – mail [email protected]. Altre informazioni, programma e brochure saranno disponibili sul sito www.fse.basilicata.it
Pictures/Preview
Fiorella Fiore intervista Donato Faruolo
Spazio Intraview
Tito (Potenza), Cecilia Centro per la Creatività
10 ottobre 2015 ore 19.00
Il Cecilia, Centro per la Creatività di Tito (PZ), continua nella sua indagine sulle nuove tendenze dell'arte contemporanea mettendo in dialogo operatori culturali ed artisti. Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Contemporaneo promossa da Amaci, sarà possibile assistere al video Lipstick Cycle di Giulia Giannola per lo spazio 1:1, l'area dedicata alla video-arte dove periodicamente un operatore culturale è invitato a selezionare un lavoro che descrive il proprio universo artistico in un rapporto di identificazione 1:1. Simona Caramia, curatrice e critica d'arte, ha selezionato un lavoro di Giulia Giannola che sceglie di parlare di bellezza al femminile, facendo riferimento non alla Donna quale ideale di perfezione o sintesi di sensualità, ma alle donne e alla loro dimensione quotidiana: sedute intorno ad una tavola rotonda, dieci donne mettono a nudo la propria intimità, trasformando in azione sociale il momento individuale del maquillage.
Nella sezione Odes (Orizzonte Degli Eventi Sonori) dedicata alle nuove sonorità contemporanee, sarà possibile ascoltare Lost Days del sound-artist Attilio Novellino (tra i più attivi del panorama nazionale), una composizione in cui filtrando elettronicamente note prolungate di chitarra e tastiera si arriva a creare un paesaggio sonoro dalle forti componenti emozionali. Lost Days è accompagnato da un testo critico di Maurizio Inchingoli, redattore di TheNewNoise.it e collaboratore di Blow Up.
Sarà inoltre avviata una nuova sezione Intraview, un'intervista visiva per approfondire l'universo e la ricerca di artisti e curatori in dialogo tra loro. Il primo appuntamento si apre con Preview, intervista di Fiorella Fiore curatrice e storica dell'arte a Donato Faruolo che presenta tre progetti inediti, ancora in fieri, in cui fotografia analogica e digitale, originale e copia, l’artista e il graphic designer si contaminano; tre nuovi lavori caratterizzati dal medesimo fine, quello di imbastire discorsi e proporre riflessioni sulla scrittura storica, sulla coscienza collettiva, sull’immagine come dispositivo.
Contestualmente s'inaugurerà anche la nuova istallazione site specific di Ciriaca+R per area Index, lo spazio dedicato agli artisti contemporanei lucani a cura della fondazione SoutHeritage ideato e coordinato da Lucia Ghidoni.
Iconografia della Vergine tra Italia, Mitteleuropa e Oriente
A cura di
Don Antonio Laurita e Sergio Buoncristiano
Organizzazione e allestimento
Rebis Arte
Comunicazione e coordinamento tecnico
Fiorella Fiore
Tito (Potenza), Salone “Chiara Luce Badano”, Convento Sant’Antonio da Padova
Opening
12 settembre 2015, ore 18.30
Con il patrocinio del Comune di Tito
Iniziativa di valorizzazione del culto Mariano oggetto di finanziamento del Fesr Basilicata, 2007-2013
Si inaugura il giorno 12 settembre 2015 alle 18.30 presso il Salone “Chiara Luce Badano” del Convento di Sant’Antonio da Padova di Tito (Potenza) la mostra “Iconografia della Vergine tra Italia, Mitteleuropa e Oriente”, a cura di Don Antonio Laurita e Sergio Buoncristiano. La mostra, patrocinata dal Comune di Tito e organizzata dalla Rebis Arte, rientra nelle iniziative di valorizzazione del culto Mariano oggetto di finanziamento del Fesr Basilicata ed offre, attraverso una mirata selezione di opere, una lettura dell’iconografia della Vergine tra il XVII e la prima metà del XX secolo, in Italia e nell’Europa cattolica, mettendo a confronto opere realizzate nel nostro paese con altre provenienti dall’area dell’Europa Centrale e Orientale.
Il percorso espositivo evidenzia la profonda influenza che i luoghi di realizzazione delle opere hanno avuto sulla risultante iconografica. Pur trattandosi di un unico soggetto ritratto la varietà di differenze fisiognomiche appare in tutta la sua complessità, svelando la presenza di tanti culti paralleli pur all’interno dello stesso dogma di fede, e la differente percezione iconografica che ciascuna popolazione ha della Vergine. Il grande significato devozionale ricoperto da Maria nella cultura cattolica europea appare qui arricchito da una varietà illustrativa senza pari; la mostra si chiude con una piccola selezione di Icone devozionali del culto ortodosso che fanno da contrappunto per la rigidità ieratica delle immagini che raffigurano.
La mostra darà occasione ai visitatori di poter godere anche della visita del complesso del Convento di Sant’Antonio da Padova, la cui costruzione risale al XVI secolo, all’interno del quale sono conservati reperti di notevole pregio, tra i quali spicca una statua lignea della Vergine con Bambino e una tela di Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa (autore anche del ciclo di affreschi visibile nel chiostro) entrambi degli inizi del XVII secolo.
Durante la serata del vernissage, dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, il Dott. Fabio Laurino, e l’introduzione del curatore Sergio Buoncristiano, avrà luogo un seminario conoscitivo sui temi della mostra a cura di Don Antonio Laurita e del Dott. Mauro Vincenzo Fontana, storico dell’arte, che terrà un intervento dal titolo “Maria al Purgatorio. Un percorso nella pittura lucana dei secoli XVI, XVII e XVIII”. Modererà gli interventi la Dott.ssa Giuseppina Anna Laurino, Presidente del Consiglio comunale di Tito.
Quaderni di viaggio, Matera. Pedro Cano e i suoi allievi
A cura di Fiorella Fiore
Venosa, Galleria d’Arte Internazionale “Porta Coeli”, Palazzo Rapolla
Opening
12 giugno 2015, ore 18.30
Pedro Cano torna in Basilicata per raccontare la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, con una mostra di 11 acquerelli che rende omaggio alla vittoria della città dei Sassi, questa volta accompagnato dalle opere dei 24 allievi che ne hanno immortalato gli scorci en plein air nel precedente seminario di pittura ad acqua che il maestro ha tenuto nel 2013, nei giorni immediatamente precedenti la presentazione del dossier di candidatura presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La mostra, denominata per questo "Quaderni di viaggio. Matera. Pedro Cano e i suoi allievii”, sarà inaugurata il giorno 12 giugno alle ore 18.30 e chiuderà i battenti il giorno 13 settembre, ed è a cura di Fiorella Fiore, in collaborazione con la Galleria Internazionale d’arte Porta Coeli, che ne sovrintende l’organizzazione e che la ospita nei locali siti nell’antico Palazzo Rapolla, a Venosa, altra antica città lucana dal passato illustre. Questo perché “il cammino di Matera è il cammino corale di una Regione che scopre la sua bellezza e vuole mostrarla al mondo, cercando di recuperare un patrimonio unico, fatto di diversità, varietà, storia, arte che attraversa i secoli e i chilometri”, come scrive in catalogo la curatrice, Fiorella Fiore.
Nelle opere degli artisti che hanno accompagnato Pedro Cano nel viaggio due anni fa (Sergio Bigolin, Carolina Campanozzi, Emanuela Chiavoni, Leonardo Ciappi, Elia Cosimi, Cristiano Crescenzi, Silvia de Bastiani, Fausta d’Ubaldo, Isabel Moreno Gonzalez, Salvatore Grande, Mariella Guastella, Juana Iniesta , Marinella Lombini, Roberto Magnolfi, Joselina Rivera, Marina Romero, Laura Sarra, Angela Sanz, Luisa Saraceni, Nives Stocco, Silvano Tacus, Maite Uzzuranga, Wladimir Lopez de Zamora, Michela Zasio) è evidente l’intento del maestro, quello di “dialogare con l’essenza del luogo, sperando di averne sfiorato almeno una volta l’anima”.
L’iniziativa, patrocinata e condivisa dal Comune di Venosa e dal Comitato Matera 2019, sarà completata da un ricco programma culturale alla scoperta di Venosa, borgo tra i più belli d’Italia, dall’11 al 14 giugno, che avrà il suo culmine il giorno 13 giugno con un seminario en plein air che il maestro Cano terrà nel sito de L’Incompiuta e presso il Castello del Balzo, due tra i gioielli architettonici della città.
Asalat Khail. Personale di Rima Almozayyen e Jameela Al-Shrami
Souq Waqif Art Center di Doha, Qatar
Opening
5 maggio 2015, ore 18.00
PuroSangue. Il culto del cavallo arabo nelle opere di Rima Almozayyen e Jameela Al Shraim
A cura di Galleria Porta Coeli
Testo critico a cura di Fiorella Fiore
Venosa, Galleria d’Arte Internazionale “Porta Coeli”, Palazzo Rapolla
Opening
21 marzo 2015, ore 18.30
Si inaugurerà sabato 21 marzo 2015, alle ore 18:00, presso Porta Coeli International Art Gallery – Centro Studi della Cultura Mediterranea, in collaborazione con il Souq Waqif Art Center di Doha, Qatar, la mostra dal titolo “PuroSangue. Il culto del cavallo arabo nelle opere di Rima Almozayyen e Jameela Al Shraim”, interamente dedicata allo studio del cavallo arabo e che sarà visitabile fino al prossimo 19 aprile.
Una prestigiosa collaborazione quella con il Souq Waqif Art Center del Qatar che per la prima volta dalla sua fondazione si apre all’internazionalizzazione artistica proprio attraverso Porta Coeli e la presenza, tra gli ospiti, del Vice direttore e Direttore artistico Faisal Marzouq Al Abdulla (alto funzionario governativo) ne è gradita conferma. La mostra “PuroSangue”, sotto la cura della Galleria italiana, sarà allestita a Doha, capitale del Qatar, dal 5 al 20 maggio. Per l’inaugurazione sarà presente anche il direttore Aniello Ertico per un gemellaggio atto alla promozione, in Qatar, di artisti italiani curati dalla galleria Porta Coeli.
Durante la serata del Vernissage saranno presenti: per i saluti il dott. Tommaso Gammone, Sindaco di Venosa, la dott.ssa Angela Blasi - Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata, l’avv. Paolo Galante - Vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata; interverranno il dott. Aniello Ertico - Direttore della Galleria Porta Coeli - e la dott.ssa Fiorella Fiore - critico e storico dell’arte nonché curatrice delle recensioni. Come ospiti saranno presenti Faisal Marzouq Al Abdulla - Vice direttore e Direttore artistico del Souq Waqif Art Center - e le artiste protagoniste della mostra Rima Almozayyen e Jameela Al Shraim.
La scelta del tema, con lo studio del cavallo arabo, vuole rendere omaggio ad una cultura ricca di tradizioni e di simboli che si mostrano allo spettatore con tutta la loro carica evocativa e al contempo innovativa. Ancora un momento di grande suggestione quello proposto dalla galleria Porta Coeli, che passa attraverso le oltre trenta opere delle due artiste Rima Almozayyen, dalla Palestina, e Jameela Al Shraim, dal Qatar, e porta lo spettatore in un viaggio nell’arte tutto nuovo.
La dott.ssa Fiore conclude la sua recensione alla mostra scrivendo: “…nella parola, la testimonianza di Dio. Nella bellezza e nella maestosità del cavallo, una traccia del suo operato”.
Shamal. 9 paesi, 16 artisti, 32 opere del Medioriente
A cura di Galleria Porta Coeli
Testo critico a cura di Fiorella Fiore
Venosa, Galleria d’Arte Internazionale “Porta Coeli”, Palazzo Rapolla
Opening
21 febbraio 2015, ore 18.00
Sabato 21 febbraio 2015, alle ore 18:00, la cerimonia di apertura della nuova sede di Porta Coeli International Art Gallery – Centro Studi della Cultura Mediterranea, presso il seicentesco “Palazzo Rapolla”, in Vico San Domenico, a Venosa (PZ). Nel cuore del centro storico della cittadina oraziana, prende vita un nuovo e sorprendente allestimento, che vede una preziosa sezione di arte sacra ed una di arte contemporanea che ospiterà di volta in volta esposizioni di importanti artisti di pittura e di scultura della scena nazionale ed internazionale. In occasione dell’inaugurazione della nuova location della galleria, si terrà il Vernissage della mostra di artisti contemporanei dal titolo “Shamal. 9 Paesi, 16 Artisti, 32 Opere dal Medio Oriente”. Artisti provenienti da Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Libano, Giordania, Palestina, Iraq, Kuwait, Bahrain, saranno protagonisti tutti insieme di questa interessante collettiva.Durante la cerimonia di inaugurazione interverranno: il dott. Tommaso Gammone, Sindaco di Venosa, il dott. Aniello Ertico, Direttore della Galleria Porta Coeli, l’ing. Vito Santarsiero, Presidente della Prima Commissione della Regione Basilicata, la dott.ssa Fiorella Fiore, storico e critico d’arte. Ospiti della serata gli artisti Adhel Alrayis dal Kuwait e Rima Almozayyen dalla Palestina. Nata come galleria d’arte nel 2011, oggi Porta Coeli si presenta come realtà museale privata con un’offerta artistica e culturale di ampio respiro e di altissima qualità. Il Centro Studi della Cultura Mediterranea promuove la conoscenza della cultura antica e contemporanea dei paesi mediterranei, di quelli nel “Sud” del mondo e riconosce una particolare attenzione alle realtà mediorientali. Un’esperienza ricca ed eterogenea quella che Porta Coeli International Art Gallery offre ai suoi visitatori. Sono stati sottoscritti dei protocolli internazionali per garantire attività laboratoriali e a scopo terapeutico. Confermate anche le esclusive mondiali con il monastero di Lepanto per l’esposizione delle icone bizantine.
I'm not a doll. Rima Almozzayen
A cura della Galleria Porta Coeli
Testo critico a cura di Fiorella Fiore
Cairo, Art Lounge Gallery
Opening
7 febbraio 2015 ore 19.00
Sabato 7 febbraio 2015, alle ore 19:00, presso la galleria della capitale egiziana Art Lounge Cairo, si terrà l’inaugurazione della personale dell’artista palestinese Rima Almozayyen dal titolo “I’m not a doll” (Non sono una bambola). Anche in questa circostanza l’artista è curata dalla Galleria d’arte internazionale “Porta Coeli”. L’allestimento verrà infatti inaugurato dal Direttore della Galleria Aniello Ertico che ha curato anche, insieme alla storica dell’arte Fiorella Fiore, le recensioni. La mostra resterà aperta fino al 27 febbraio. Dopo essersi affermata alla Biennale Internazionale di Roma e dopo le due personali dal titolo “Presenze e Assenze” dello scorso anno che l’hanno vista protagonista in Basilicata, prima a Venosa e poi a Tricarico, Rima Almozayyen torna ad esporre in Egitto dopo cinque anni. Un ritorno artistico, il suo, dai grandi risvolti emotivi; infatti, Rima, è stata invitata personalmente dal professore universitario con il quale ha conseguito il master in arte. Le opere in mostra sono 25, realizzate con la tecnica di acrilico su carta e su tela, e sono ancora una volta incentrate sulla figura femminile. La donna che Rima presenta denuncia le facili strumentalizzazioni che la femminilità subisce e le limitazioni che le sono imposte. Il giorno 9 febbraio, inoltre, in occasione della presentazione dell’anno accademico dell’Università de Il Cairo presso la Facoltà d’arte, il direttore Aniello Ertico interverrà con una relazione sull’arte e la cultura come strumenti di dialogo interculturale. “Porta Coeli”, International Art Gallery- Centro Studi della Cultura Mediterranea, accompagnerà Rima Almozayyen in Egitto con il patrocinio morale del Club Unesco di Potenza e del Comune di Venosa.