Alessandra Santarsiere
Alma. Appunti di una geografia sentimentale
Pinacoteca Provinciale, Potenza
2 - 30 aprile 2026
Opening giovedì 2 aprile ore 18.00
Si inaugurerà giovedì 2 aprile alle ore 18.00, presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza, la mostra fotografica “Alma. Appunti di una geografia sentimentale” che sancisce il debutto della fotografa e storica dell’arte lucana Alessandra Santarsiere. La mostra, a cura di Fiorella R. Fiore, è organizzata da Humanlab, coordinata da Michele Cignarale ed è supportata dalle realtà imprenditoriali Bitmovies per l’allestimento, OpenSound Basilicata per la componente musicale e Volo dell’Angelo e Centro stampa digitale. La mostra espone immagini che nascono dal contesto della vita privata e lavorativa della fotografa e che investono anche il piano sociale generazionale e culturale di questo territorio, diventandone testimonianza senza mai trasformarsi in reportage documentale. Come riporta la curatrice, Fiorella R. Fiore: «le sue immagini sono appunti di memoria, il suo sguardo quello di chi scruta - quasi etnograficamente - i brani della vita per suggerire, da angolazioni differenti, possibili impalcature del mondo, cercando di trattenere in immagini la fragranza più autentica delle cose. Alessandra Santarsiere riflette per immagini attraverso un codice fotografico mai banale, strutturato da uno spirito critico fortemente radicato dai suoi studi storico-artistici e dai suoi riferimenti putativi che la rendono pienamente consapevole dell’ambiguità della rappresentazione. Ed è questa consapevolezza che trasla l’impeto del momento e il sentimento di meraviglia, propri di uno sguardo autentico sulle cose, in una sospensione quasi metafisica che amplifica la visione alla possibilità di percepire, attraverso le atmosfere traslucide di queste immagini, un suono, un odore, una sensazione». La mostra, grazie al coinvolgimento dei partner Bitmovies e OpenSound Basilicata, vedrà anche l’installazione di una stanza immersiva, per far assaporare, «in una dimensione diversa, ma partendo imprescindibilmente dalla fotografia, quel brulichio di vita che percorre ogni immagine di questa mostra», conclude Fiore. Il Presidente della Provincia, Christian Giordano, il Dirigente Enrico Spera e il Responsabile dell’Ufficio Cultura, Vincenzo Mitro, struttura che ospita la mostra presso la Pinacoteca, esprimono grande soddisfazione per questa iniziativa, particolarmente significativa quando valorizza giovani artisti del nostro territorio, soprattutto alle prime esperienze espositive. Sostenere e promuovere il talento locale rappresenta per noi una priorità, nella convinzione che la crescita culturale passi anche attraverso tali opportunità. Si invita pertanto la cittadinanza a visitare la mostra, al fine di riconoscere il giusto valore al lavoro esposto e sostenere il percorso della giovane artista.
La mostra sarà aperta fino al 30 aprile, negli orari di apertura: lun-ven 9.00-13.00; mart-giov 9.00-13.00 e 15.00-17.00. Ingresso libero.
PROGETTO RESTARE (RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE)
Torre di Satriano, Tito, Potenza
Inaugurazione dell’opera “Radici Verticali” di Graziano Riccelli, giovedì 24 luglio 2025, ore 18.30
Verrà inaugurata giovedì 24 luglio alle ore 18.30, nel sito archeologico di Torre di Satriano in Tito, l’opera “Radici Verticali”, scultura temporanea in materiali vegetali dell’artista campano Graziano Riccelli (Avellino, 1998). L’opera è la prima ad essere realizzata nell’ambito del progetto “RESTARE (RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE) promosso dal Comune di Tito, in collaborazione con il LAP Laboratorio di Arte Pubblica, la Pro Loco “Gli Antichi Portali” e la partecipazione della Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Matera (SSBA) e nasce in continuità con le esperienze maturate tra il 2023 e 2024 nel corso della ricerca di dottorato di Fiorella R. Fiore (tutor di ricerca sono state le Prof.sse Francesca Sogliani e Mariadelaide Cuozzo) , all’interno del corso Cities and landscapes: architecture, archaeology, cultural heritage, history and resources - XXXVII ciclo, dell’Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento per l'Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale. La ricerca dottorale di Fiorella Fiore, curatrice della residenza artistica, ha visto, grazie al supporto proprio del Comune di Tito, una progettualità realizzata con gli studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (ABANA) coinvolti nell’ambito delle attività del Corso di Videoinstallazione della Prof.ssa Elisa Laraia, anche nella veste di Direttore del LAP Laboratorio di Arte Pubblica, e con gli studenti della Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Matera (SSBA) dell’Università degli Studi della Basilicata. L’attività di ricerca ha come protagonista l’insediamento fortificato medievale di Satrianum (del XI-XV sec.) nel Comune di Tito, oggetto di una lunga stagione di scavi e ricerche iniziata nel 2013, diretta dalla Prof.ssa Francesca Sogliani, condotte dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera (affiancata, dal 2022, anche dagli archeologi dell’Università di Rennes II, coordinati dal Prof. Dominique Allios), con il supporto del Comune di Tito e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata (concessione MiC n.933 del 26/06/2024).
La ricerca di Graziano Riccelli si concentra sulle relazioni tra essere umano e ambiente e su come l’azione antropica vada a modificare il contesto naturale; grazie anche alla mediazione offerta dagli archeologi, impegnati negli scavi nel mese di luglio 2025 e con il quale l’artista ha condiviso spazi ed esperienze durante il suo periodo di residenza, Riccelli ha realizzato un’opera site specific calata nel contesto archeologico ma anche paesaggistico, strutturata con materiali organici (raccolti nel territorio che circonda il sito) e che evidenzia il ruolo fondante della conoscenza (archeologica e storica) per elevarsi. Ma non solo; come riporta Fiorella Fiore «destrutturando il concetto stesso di monumento, l’artista ha creato un’opera effimera, temporanea, che certo richiama alle graminacee presenti sul sito e piegate dal vento e che racconta dell’adattamento ‘resiliente’ degli antichi abitanti di Satrianum (colpiti nei secoli da importanti terremoti e incendi che hanno interessato l’area e che sono, da anni, oggetto della ricerca archeologica); ma, nel suo essere volutamente oggetto di un costante mutamento, ci racconta anche di quel concetto di ‘attraversamento del tempo’ centrale nella pratica tanto dell’archeologo quanto dell’artista: perché entrambe le categorie, con modalità differenti, eppure analoghe, interrogano da sempre lo spazio e la storia».
Rocco Carnevale. Polaroid
Palazzo Malvinni-Malvezzi, Matera
6 - 29 giugno 2025
Opening venerdì 6 giugno ore 18.00
Venerdì 6 giugno 2025 alle ore 18 nelle sale delle ex Scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi a Matera è in programma l’inaugurazione delle mostre “Polaroid” di Rocco Carnevale curato da Fiorella Fiore; “Signum” di Pietro De Scisciolo e Pier Francesco Mastroberti curato da Graziella Melania Geraci; “Un rapimento mistico e sensuale” di Enzo Ferrari curato da Raimondo Musolino. Il progetto espositivo, aperto fino al 29 giugno 2025, è un ulteriore appuntamento di Matera l’Arte che Unisce 2.0 nona rassegna internazionale di arte visuale. Il programma voluto dal direttore artistico Antonello Di Gennaro, segue il concetto del Nuovo Umanesimo al tempo della transdisciplinarietà, quale filo conduttore tematico delle numerose iniziative. Saluti Istituzionali: Presidente Provincia di Matera Francesco Mancini.
Interventi: Antonello Di Gennaro Direttore Artistico MIP, Carla Cantore Presidente MIP, Rocco Carnevale Artista, Enzo Ferrari Fotografo – giornalista, Pietro De Scisciolo Scultore – Docente Accademia di Belle Arti di Foggia, Matilde Mastroberti Responsabile archivio opere Pier Francesco Mastroberti, Fiorella Fiore Storica dell’arte – Ph.D., Graziella Melania Geraci Giornalista -curatrice, Raimondo Musolino Direttore Artistico FotoArte.
La nona rassegna è realizzata con il contributo della Provincia di Matera e della Camera di Commercio della Basilicata e il patrocinio del MIC Ministero della Cultura, Archivio di Stato Matera, Regione Basilicata, Consiglio Regionale della Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, APT Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata, CNA Basilicata e CNA Matera.
POLAROID di Rocco Carnevale, a cura di Fiorella Fiore, è un percorso narrativo in mostra elaborato nel corso di circa un decennio, in cui Rocco Carnevale ha fotografato per sé e per ammaestrare quelli che lui definisce «i suoi demoni», attraverso un utilizzo quasi terapeutico della pratica fotografica attraverso la Polaroid, supporto “intimista” per eccellenza nel suo essere “istantaneo”. Sebbene in mostra vi sia un racconto fortemente personale, talvolta surreale e onirico, esso è comunque espressione di un archetipo di emozioni e inquietudini universali.
Ron Galella. Italian Icons
Pinacoteca Provinciale, Potenza
2 - 30 marzo 2024
Opening sabato 2 marzo ore 17.00
Approda a Potenza, presso la Pinacoteca Provinciale in piazza Europa, la mostra “Italian Icons, scatti rubati al tempo”, settanta fotografie donate al Consiglio regionale della Basilicata nel 2009 dal paparazzo statunitense, di origini di Muro Lucano, Ron Galella. Dopo il successo ottenuto a Matera, anche grazie alla prestigiosa location degli ipogei di Palazzo Viceconte, le immagini in bianco e nero, scelte dal più controverso paparazzo di tutti i tempi, come fu definito da Harper’s Bazaar, potranno essere apprezzate dal 2 al 30 marzo prossimo.
Ad aprire il vernissage, che si terrà alle 17:00 presso il Museo Archeologico Provinciale, i saluti del presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, del sindaco di Potenza, Mario Guarente, del sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro. Previsti gli interventi di Angelo Bianco Chiaromonte, direttore artistico della Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea, Fiorella Fiore, storica e critica d’arte, Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala. Modera i lavori la giornalista Nicoletta Altomonte”.
Durante il vernissage saranno eseguite musiche da film da parte dell’Ensemble Orchestra 131 della Basilicata, con la direzione musicale del Maestro Pasquale Menchise.
La mostra è curata dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale in collaborazione con la Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera.
https://www.consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/notizia.html?id=255322
Ron Galella. Italian Icons
Palazzo Viceconte, Matera
20 gennaio - 18 febbraio 2024
Opening sabato 20 gennaio ore 18.00
Inaugura a Matera, presso il salone di Palazzo Viceconte (Via San Potito, 7), la mostra “Italian Icons, scatti rubati al tempo”: immagini che ripercorrono l’attività di Ron Galella, il fotografo, di origini di Muro Lucano, conosciuto in tutto il mondo. L'iniziativa è promossa dal Consiglio regionale della Basilicata, in collaborazione con la Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, con l'intento di rimettere a valore un patrimonio avuto in dono, nel 2009, da Ron Galella e onorare la sua creatività, come ha evidenziato in più occasioni il presidente della massima Assise regionale, Carmine Cicala.
Settanta scatti in bianco e nero, oggetto di un necessario restyling dovuto al trascorrere del tempo, che rendono omaggio alla cultura italiana ed italoamericana. Fotografie che hanno raccontato un’epoca, che hanno contribuito a rendere celebri i personaggi più in vista dello star system degli anni ’60 e ’70 da Marlon Brando a Jackie Kennedy, da Sofia Loren a Robert Redford, da Monica Vitti a Bernardo Bertolucci.
Dopo i saluti del sindaco di Matera, Domenico Bennardi, del sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro e del dirigente generale del Consiglio regionale della Basilicata, Domenico Tripaldi, previsti gli interventi di Angelo Bianco Chiaromonte, direttore artistico della Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea, Fiorella Fiore, storica e critica d’arte, Antonio Nicoletti, direttore generale APT. Le conclusioni affidate al presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala. Modera i lavori la giornalista Nicoletta Altomonte, direttrice dell’Agenzia “Consiglio Informa”.
“Un’accurata selezione di un autentico patrimonio – sottolinea Cicala – ospitata negli anni scorsi in Basilicata e in diverse città italiane che merita di essere fatta conoscere ancora agli appassionati di fotografia, ma anche a chi vuol apprezzare il modo di costruire una narrazione del tempo che passa, rendendo eterno un attimo, immortalando visi, imprigionando emozioni, raccontando storie di vita”.
Il progetto, curato dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale in collaborazione con la Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, è visitabile dal 22 gennaio al 18 febbraio 2024, presso gli ipogei di Palazzo Viceconte da martedì a sabato, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 18 febbraio presso gli Ipogei di Palazzo Viceconte, da martedì a sabato (10:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00).
Nicola Dinoia. Oasis
Galleria Momart, Matera
20 luglio - 10 settembre 2023
Opening giovedì 20 luglio ore 19.00
Giovedì 20 luglio 2023 alle ore 19, negli spazi della Momart Gallery, diretta da Monica Palumbo è in programma l’inaugurazione della mostra “Oasis” dell’artista Nicola Dinoia, a cura di Fiorella Fiore.
Nicola Dinoia, classe 1972, originario di Irsina, si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e poi la Wichester School of Art; vive e lavora a Torino. Vanta diverse mostre personali in Italia e all’estero, in particolare in Belgio dove ha vissuto per 15 anni. Porta in mostra a Matera il ciclo Oasis, con opere dipinte tra il 2020 e il 2022, costituito da un corpus di olii e gouaches sia su carta che su tela, e una serie collages su carta. Come riporta nel testo critico la storica dell’arte Fiorella Fiore: «La pittura di Nicola Dinoia si offre al visitatore come un caleidoscopio costruito da una sequenza silenziosa di immagini cristallizzate in un chiarore metafisico. Il lessico artistico sul quale si struttura è evidentemente industriale: una lavatrice; una 127 rossa; un materasso; sacchi dell’immondizia; cartoni; lamiere. Ma anche una pianta; echi di immagini che appartengono al percorso intellettuale e artistico di Dinoia (le sue opere sono infatti ricche di citazioni che spaziano dalla storia dell’arte -da Velázquez, a De Chirico – al cinema e alla letteratura). Un repertorio iconografico lontano però da ogni lirismo arcadico o nostalgia struggente. In questo spazio che trattiene insieme una dimensione naturale e i resti della civiltà dell’antropocene, gli elementi sono quelli dell’infanzia trascorsa nell’arsa campagna estiva, ma anche di un quotidiano urbano, e intendono ri-costruire una visione del mondo attraverso l’assemblaggio di singole parti».
«In questi dipinti metto in scena composizioni di tipici rifiuti urbani – riporta l’artista – elettrodomestici, sacchi di immondizia, vecchie automobili, cartoni e stracci in cui si nascondono a volte carnevalesche figure umane. Sono una sorta di oasi con oggetti e piante tra paesaggi desolati e metafisici. I cieli sono spesso inquieti e scuri premonitori di qualcosa di inaspettato».
La mostra resterà aperta fino al 10 settembre, tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. Mercoledi è chiuso.